La documentazione viene prima della raccolta, e la sequenza indicata nei manuali è sempre la stessa: appunti, poi fotografie, poi schizzi e misurazioni, quindi repertamento.
Appunti. Scritti man mano, non in seguito. Ora dell’arrivo, condizioni meteorologiche, illuminazione, chi era presente, che cosa è stato detto e da chi, che cosa avete fatto e quando. Un appunto scritto a memoria alla fine di un turno è un tipo diverso di documento rispetto a uno scritto sul momento, e la differenza è visibile.
Fotografie. Tre distanze per ogni elemento importante: la scena completa, l’elemento nel suo contesto, l’elemento ripreso da vicino con una scala accanto. Fotografare prima che venga spostato qualsiasi elemento, e fotografare di nuovo se qualcosa deve essere spostato per raggiungere qualcos’altro.
Schizzo e misurazioni. Una fotografia mostra l’aspetto; uno schizzo fissa la posizione. Due misurazioni fisse rispetto a elementi permanenti forniscono un punto che può essere nuovamente individuato dopo che la scena è scomparsa.
Quindi repertare. Ogni elemento nella propria confezione, sigillato, firmato ed etichettato indicando che cosa, dove, quando e da chi. Un sacchetto senza etichetta non è una prova; è un oggetto.
Fonte. NIJ NCJ 178280, Crime Scene Investigation: A Guide for Law Enforcement, sezioni sulla documentazione e sul trattamento della scena.