Il metodo investigativo dipende dal tipo di atto, perché atti diversi lasciano tracce diverse.
Reati contro la persona — aggressione, omicidio, reati sessuali. Le prove sono in gran parte fisiche e mediche, si deteriorano rapidamente e le prime ore contano più che in qualsiasi altra categoria. Scena del crimine, corpo, esame medico, testimoni.
Reati contro il patrimonio — furto con scasso, furto, danneggiamento. Le tracce si trovano nel punto di ingresso e sugli oggetti che sono stati maneggiati. Il problema è la quantità più che la complessità: questi casi vengono trattati con il triage forense e con informazioni investigative sulle serie, anziché una scena alla volta.
Reati finanziari ed economici — frode, riciclaggio di denaro, corruzione. Le prove sono documentali e si trovano nei registri, nei conti e nella corrispondenza. Non si deteriorano, ma vengono occultate deliberatamente, e il lavoro consiste nella ricostruzione più che nella raccolta.
Criminalità organizzata — traffico di persone, droga o armi da fuoco. Il reato è una struttura più che un episodio e viene investigato come una rete: chi sposta cosa, chi paga chi, quale attraversamento, quale società.
Criminalità dipendente dalla tecnologia — intrusione, ransomware. Le prove sono volatili in un modo in cui le prove fisiche non lo sono: cambiano quando vengono esaminate e possono essere distrutte da remoto mentre l'indagine è in corso.
Ciò che è uguale in tutti i casi. Un resoconto di ciò che è accaduto, verificato rispetto a elementi materiali che esistono indipendentemente da quel resoconto. Ogni categoria sopra elencata è una risposta diversa a una sola domanda: dove si trovano gli elementi materiali che non dipendono dalla parola di qualcuno?
Fonte. UNODC, Handbook on police accountability, oversight and integrity e Crime scene and physical evidence awareness; Europol, Serious and Organised Crime Threat Assessment, https://www.europol.europa.eu/