L’indice delle sanzioni copre ora quattro elenchi ufficiali, ciascuno scaricato dall’autorità che lo pubblica e non da un intermediario.
Insieme contengono decine di migliaia di designazioni: persone, entità, navi e aeromobili, con gli identificativi, i programmi e le date di inserimento così come li registrano gli editori. Il solo elenco britannico arriva come un file da cinquanta megabyte, perciò l’importazione è stata costruita per riprendere da dove si è fermata anziché presumere di farcela in un colpo solo.
Gli elenchi vengono ricontrollati secondo un calendario e mai riscaricati finché la copia locale è aggiornata, il che mantiene il carico sugli editori a quanto serve davvero.